
I Plastici originali di Rivarossi
(Testo e immagini di Massimo Cecchetti)
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PLASTICO DUBINO In occasione del lancio sul mercato del nuovo "sistema Rivarossi" la casa di Como si impegnò alla costruzione di tre plastici che dimostrassero la validità e l'estrema duttilità del sistema. Ovviamente la tipologia delle stazioni (Dubino, S.Nazario, Pergine) rispecchiava le dimensioni dei plastici: La più piccola (Dubino), veniva presentata su un plastichetto dal circuito elementare ma su cui non mancava nulla. Dalla stazione, con binario di raddoppio, tronchino e SM, il binario si chiudeva in un semplice anello leggermente sopraelevato in corrispondenza del PL, per poi ridiscendere a quota zero con il rientro a Dubino. Anche una piccola galleria contribuiva a rendere più verosimile il semplice anello. Poteva essere percorso, in completo automatismo, da due convogli con sosta alternata sui binari di raddoppio. I due differenti sensi di marcia erano determinati dall'inversione del massello magnetico su uno dei due motorini RR. I deviatoi sono già a comando elettromagnetico ed erano azionati, coordinati ai segnali, da semplici ma efficentissimi pedali di contatto posti in particolari sezioni di binario lunghe 10 cm. Le foto pubblicate sono un po' scarse e comunque le due uniche esistenti presentano lo stesso materiale rotabile (addirittura nelle stesse posizioni nelle differenti inquadrature), segno evidente della fretta nell'eseguire la sessione fotografica documentale.
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