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PLASTICO DI
S.NAZARIO
Il plastico, di media grandezza e giustamente rappresentato dalla stazione S.Nazario, ha curve fluide e rettilinei di notevole lunghezza. Come si vede
dalla foto in fase di preparazione, oltre alla stazione principale era prevista
anche una più piccola (Dubino) che veniva otticamente separata dalla principale
da una strada che, lasciando il PL, scendeva fino a S.Nazario. L'argine che
l'autocarro articolato Gondrand inizia a percorre favoriva otticamente la
distanza e la separazione delle due stazioni. La foto con la 270 data il
plastico agli inizi degli anni '60, forse il periodo storico di maggior sviluppo
creativo e commerciale dell'Azienda. La foto con l' e646 in livrea grigio perla
e verde magnolia mostra la locomotiva elettrica in una riverniciatura degli
stampi, usciti appena l'anno precedente, del rinnovato e636. L'operazione di
semplice ricoloritura è un pò troppo disinvolta agli occhi disincantati di oggi
ma i ragazzi di quel tempo non osservavano certe differenze. La 740 che impegna
il secondo binario è forse la stessa che transita con il suo merci nella foto
con il Gondrand e forse l'ultimo vagone trainato è un carro di coda PWg
(...delle DB...) frutto della commercializzazione dei prodotti Trix ma che
sicuramente non avrebbe mai corso su binari italiani...



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