Locotender a Vapore 0-4-0 - Classe C16 - Dockside
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Locomotiva a vapore, da manovra, di tipo americano. Riproduzione del prototipo n.98 classe C 16 della Compagnia “Baltimore and Ohio”. La "Baltimore & Ohio" Railroad Company ha messo in servizio in 1912 quattro loco da manovra da usare nella zona industriale del porto di Baltimora. Tutte erano originalmente tank-locos costruite da Baldwin Locomotive Co. alimentate ad olio combustibile. Nel 1926 due di loro vennero trasformate da alimentazione ad olio combustibile ad alimentazione a carbone ed ad esse venne aggiunto un tender per il rifornimento del carbone e dell'acqua. Atre due locomotive restarono in servizio come originalmente costruite nel 1912 con i numeri 97 e 98 di servizio e sono quelle riprodotte da questo modello. Biellismo interamente funzionante e finiture dettagliatissime, illuminazione con faro anteriore. Lunghezza del modello cm. 10.3
Una delle primissime versioni, col corpo in bachelite i finestrini chiusi, le scritte in rilievo e le viti del motore in bella vista.
Versione successiva (semplificata per il mercato americano), probabilmente della seconda metà degli anni '50, con corpo in polistirolo, cilindri in zama. Lo stampo è ora più fedele al reale.
Ulteriore versione, databile alla seconda metà degli anni '60, cambia il pancone anteriore e i cilindri sono in plastica.
Prodotta da Rivarossi dal 1948 al 1977 Un modello storico di Rivarossi! La prima loco americana prodotta, in catalogo dal 1947. Con molte varianti (e tipo di finiture) nel corso del tempo.
Nella livrea: Baltimore and Ohio e non decorata
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L'evoluzione della Dockside (Giorgio Giuliani) Cercheremo di analizzare più nel dettaglio l'evoluzione di questo storico modello, il primo americano di Rivarossi in catalogo fin dal 1947. L'analisi è incompleta in quanto le varianti sono tantissime, comunque può servire a capire come la ditta lariana aggiornasse i propri modelli nel tempo, sia per migliorarli dal punto di vista estetico-modellistico che per aggiornarli tecnologicamente. La datazione è difficile e come sempre ci affidiamo agli appunti degli utenti esperti per correzioni e integrazioni.
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Una delle primissime versioni, col corpo in bachelite i finestrini chiusi, le scritte in rilievo e le viti del motore in bella vista.
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Versione successiva (semplificata per il mercato americano), probabilmente della seconda metà degli anni '50, con corpo in polistirolo, cilindri in zama. Lo stampo è ora più fedele al reale. Il motore è quello "quadrato a pallini" Il passaggio al nuovo stampo in plastica (polistirolo) è del 1954/55, presentato sul catalogo 1955 .
Il sotto del modello dei primordi. Si notano i bottoni prendicorrente
La loco nella nuova versione, i contatti elettrici sono su entrambe le polarità con filo metallico armonico
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Particolare della loco sopra: notare il pancone anteriore e il fumaiolo |
In questa versione la parte superiore del fumaiolo e in ottone e fa da dado alla vite di tenuta inferiore. Presumo sia precedente al modello a fianco |
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Notare la scritta "Rivarossi" per esteso sul modello anni '40. La scritta col nome o con la doppia erre comparirà sulle carrozzerie di quasi tutti i primi modelli. Vezzo poco modellistico, all'epoca era ritenuto accettabile. |
La Dockside manterrà questo vezzo per molti anni, anche se al posto della scritta per esteso appare la doppia R. Sarà l'unico modello che porterà il marchio Rivarossi sulla carrozzeria fino alla fine degli anni Sessanta. |
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Versione successiva, con cilindri in plastica, ma pancone anteriore ancora come i modelli precedenti (manca la foto)
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L'ulteriore versione (1963 presumo) si differenzia principalmente per il nuovo pancone anteriore e i cilindri in plastica. Lo stampo della carrozzeria è sempre quello del 1954 e il motore quello "quadrato a pallini"
Una delle ultime versioni (con biellismi semplificati per gli USA) cambia il tetto della cabina, con il sopralzo più grosso, e pure sono modificati i predellini posteriori, databile alla fine degli anni '60 Scompare anche la doppia R dalla fiancata. Si nota anche l'ulteriore semplificazione dei biellismi: se nei primi modelli la biella motrice era comunque articolata con un rivetto, ora è in un unico pezzo di ottone.
Monta il motore cilindrico, quindi è databile alla fine degli anni '60
I contatti elettrici: il lato destro è a massa, il lato sinistro è isolato e l'alimentazione è tramite una boccola che una molla tiene in contatto col cerchione
Una delle ultime versioni, sempre con biellismi semplificati, la differenza principale col modello precedente è nel sottocassa il logo RR degli anni '70 e il gancio ad aggancio rapido invece di quello tenuto dalla molletta (iIn foto si nota lo spinotto per la luce del faro staccato).
Continua .... |
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