IL TRAMWAY DI MILANO

(testo di Gabriele Montella, immagini ATM Milano)

Nel 1878 venne inaugurata a Milano la prima tratta di collegamento extraurbano tra il capoluogo e il comune di Gorgonzola, poi prolungata fino a Vaprio d’Adda.

Era chiamata trenovia per distinguerla dalla comune ferrovia destinata a più lunghe percorrenze.

Le differenze erano sostanziali: invece che locomotive di grosse dimensioni che trainavano pesanti vagoni a velocità per allora elevate, queste motrici erano poco più che cassoni di lamiera in cui veniva alloggiata una caldaia.

Una soluzione analoga non poteva essere adottata per il trasporto pubblico urbano per l’evidente disagio che avrebbero provocato le emissioni di fumo.

Per questo tipo di trasporto continuavano ad essere utilizzate la carrozze omnibus a trazione animale.

Agli inizi degli anni ’80 avvenne un primo cambiamento con la realizzazione di linee su rotaia che garantivano migliore comfort per i passeggeri che non dovevano più subire gli scossoni causati dalle buche del selciato.

L’appalto per la gestione di queste linee venne affidato alla società S.A.O. con la compartecipazione del Comune al 6% sugli utili lordi.

La S.A.O. diede grande impulso al nuovo sistema realizzando ben undici linee che si irraggiavano dal centro ed una circolare che collegava i capolinea esterni sulle quali circolavano oltre cento vetture.

All’apice delle sue fortune realizzò anche una linea intercomunale fino a Corsico.

Nel frattempo venne costituita la società Edison che ebbe dal Comune la concessione della illuminazione elettrica del centro ed iniziò a sperimentare l’applicazione di potenti motori elettrici a scopo di trazione, realizzando  il prototipo del futuro tramway.

 

Intanto era in via di scadenza la convenzione con la S.A.O. e ne venne stipulata una con la Edison che avrebbe palificato tutta le rete di rotaie al fine di farvi circolare le proprie vetture.

Queste dapprima avevano il posto del manovratore aperto come il terrazzino posteriore destinato alla salita e discesa del passeggeri.

 In un secondo tempo con il modello “Tipo 600” costruito dalla Breda venne realizzata una protezione  anteriore per il manovratore e nel 1917 si giunse alla configurazione definitiva presa a modello da Rivarossi.


All’inizio del ventesimo secolo le linee superarono la ventina per un totale di oltre 61 chilometri ed il tramway divenne una componente abituale del panorama cittadino.

 

Tramway