McGregor: Rivarossi hecho en Mexico

(di Giovanni Rossi e Giorgio Giuliani)

 

Negli anni ’70 sono stati prodotti dei treni marcati “Rivarossi – Hecho en Mexico por Mc.Gregor S.A.” e qualcosa è giunto fino a noi. Cerchiamo di definire questo strano e misterioso connubio, per quanto le informazioni reperite siano pochissime.

 

Da quanto è dato sapere dopo la metà degli 60 Mc Gregor aveva acquisito tutti gli stampi dei modelli Politoys in scala 1/41 (cit, Luciano Luppi) ed effettivamente di modelli di auto marcati “Politoys Mc Gregor Hecho en Mexico” se ne trovano parecchi.

Per cui la ditta messicana dopo aver acquisito gli stampi in Italia li aveva lievemente modificati e produceva effettivamente in Messico.

 

Per quanto riguarda i treni, la produzione è stata piuttosto limitata e poche cose sono giunte ai giorni nostri.

 

Grazie a Giovanni Rossi abbiamo una confezione startset databile ai primi anni ‘70, sia per la tipologia di scatola con guscio di tenuta in polistirolo che per il portapila contenuto art. 74-4210 che è sul catalogo Rivarossi del 1972.

 

Contiene una loco ADA-R rossa col numero 23 con motore Rivarossi rotondo, marcata nel sottocassa e anche all’interno con la scritta “Rivarossi – Hecho en Mexico por Mc.Gregor S.A.”

Anche i carri, tutti americani e già a catalogo, portano la stessa scritta nel sottocassa. Curiosamente uno di essi porta nella tampografia laterale la “elle” cerchiata  dell'americana Lionel, per cui RR aveva prodotto una serie di modelli nel 1957.

 

Prosegue Giovanni nella descrizione della confezione e del contenuto.

 

 

Una confezione Rivarossi Mc Gregor

(di Giovanni Rossi)

 

 

La confezione

La confezione si presenta con una scatola molto robusta realizzata in polistirolo espanso:

 

 

Scatola in polistirolo espanso


Il coperchio è in cartoncino. Su un bordo del coperchio è applicata una targhetta adesiva che la identifica come art. 10001 e riporta quanto contenuto nella stessa:

 

 

Targhetta identificativa


Il pezzo forte è certamente il piccolo diesel (art. 11) che è realizzato in plastica grigia verniciata con colore rossastro riportante il n° 23 giallo tampografato ai due lati della cabina.

 

art.11 locomotiva 23


La carrozzeria deriva da quella dell' ADA DB a cui sono state aggiunte sul cofano anteriore (stampo modificato) due coperture in prossimità dei finestrini anteriori .
Il n° 23 è identico nella forma (non nel colore) a quello della Badoni nera 23.
Per maggior chiarezza pubblico una foto dell'ADA Mc Gregor in compagnia delle "cugine" ADA DB e Badoni 23

 

le tre cugine

 

Gli stampi del telaio e della carrozzeria differiscono entrambi da quello dell'ADA DB:
- La carrozzeria per le coperture davanti ai finestrini anteriori.
- Il telaio per consentire l'alloggiamento del motore cilindrico a bronzine fissato senza viti ma con l'ausilio di due perni e per la mancanza dei respingenti.
La presenza del perni di fissaggio ha determinato un maggiore ingombro del motore e quindi la necessità di realizzare le due coperture anteriori.

 

ADA DB e ADA 23 a confronto


Telaio e carrozzeria riportano stampigliata in rilievo la scritta Hecho en Mexico por Mc Gregor S.A.

 

interno carrozzeria


Anche il rapporto di trasmissione è variato grazie all'ingranaggio condotto che ha molti più denti rispetto ai 13 di tutte le ADA e Badoni.

 

Il telaio dell'ADA 23 visto da sotto, notare l'alloggio per il motore rotondo e il marchio RR Mc Gregor:

 

telaio ADA 23 visto da sotto

 

I tre carri americani

Gondola Union Pacific art. RR n.  2250 (stesso codice Mc Gregor)

il carro gondola Union Pacific



Il c
arro box New Haven  (con portellone nero) art. RR n.  2238 (codice Mc Gregor 2239) con marchio Lionel

carro New Haven

 

Il marchio Lionel (rimasto nella tampografia per una svista?)


 

Carro box Northern Pacific art. RR n. 12302 solo nella serie TrenHobby (codice Mc Gregor 2259)


Il carro Northern Pacific

 

 

Tutti e tre i carri sono equipaggiati con ganci tradizionali RR ad occhiello

gancio ad occhiello

 

telaio marchiato Mc Gregor

 

 

I tre carri hanno il telaio identico

vista inferiore del telaio dei carri

 

I carrelli sono del tipo "Bettendorf" e non "Archbar" come risulterebbe dalle foto dei carri chiusi (Box) americani.
 

 

Vista del treno completo

il treno completo

 

 

Gli accessori

 

Il Portapile

Il portapile (art. 74-4210 Rivarossi) è con scritte in spagnolo ed è sempre marcato nel retro Mc.Gregor esattamente come sopra.

 

portapile con scritte in spagnolo

 

 

base del portapile


I binari

I binari sono quelli “a spillo” per la Serie rr con innesto a baionetta e fuori produzione dal 1967 circa. Ma questi sono "nichelati chiari", sempre marcati Mc.Gregor esattamente come i carri. Con la particolarità che il binario di alimentazione non è più con due cavetti saldati alla rotaia ma ora ha due più consone prese fisse, come i binari modello.

 

binari con innesto a baionetta

 

binari marchiati Mc Gregor


Un confronto diretto fra il binario "nichelato nero" della serie economica Rivarossi e quello "nichelato bianco" marcato Rivarossi McGregor

 

i due binari a confronto. A Sinistra il Rivarossi "serie rr" a destra il McGregor


Sono chiaramente figli degli stessi stampi.

 


Le istruzioni a corredo sono in lingua spagnola ed inglese:

 

istruzioni per l'uso

 

Giovanni Rossi

 

 

Altri modelli e ipotesi

(di Giovanni Rossi e Giorgio Giuliani)

 

 

Oltre la confezione di cui sopra è stata reperita anche una piccola locotender “americana” 0-4-0 CRRNJ sicuramente di origine RR ma marcata McGregor come sopra.

La 0-4-0 CRRNJ

 

 

Abbiamo cercato di capire se questi modelli fossero prodotti effettivamente in Messico come dichiarato o se la produzione fosse a Como, con la stampa ” hecho in Mexico” farlocca.

 

Indubbiamente i modelli di auto Polistil-Politoys erano realizzati in Messico, ma stampare semplici gusci di plastica era molto più semplice che realizzare un sistema complesso come un trenino elettrico, con motore, ruote prendi-corrente, bielle, ganci, ecc.

 

Auto Politoys-Mc Gregor

 

Pensare che stampassero qualche parte in plastica in Messico, poi comprassero motore, ruote, ganci, ecc. ecc. in Italia, se li facessero spedire, e li assemblassero in Messico mi pare alquanto improbabile. Anche alla luce della modesta produzione che dal mercato dell’usato-antiquariato risulta realizzata, che non giustificherebbe forti spese per impianti  e l’addestramento di personale specializzato.

 

Una delle evidenze che maggiormente fa propendere per una produzione made in Italy è la scatola della confezione, che è quasi identica a quelle realizzate da Rivarossi nei primi anni ’70.

 

Confronto confezioni: coperchi

 

Confronto confezioni: interni

 

Probabilmente se i modelli fossero stati realizzati in Messico sarebbero stati venduti in una confezione diversa, sennò McGregor avrebbe dovuto importare anche gli stampi per realizzare il guscio in polistirene, i cliché per la grafica del coperchio, ecc.. E per una piccola produzione non ne sarebbe valsa la pena. Sarebbe bastato realizzare una scatola coi materiali e le tecnologie presenti in Messico all’epoca, e non realizzare un “clone” della scatola Rivarossi.

 

Quindi propendiamo per credere che il tutto fosse fatto in Italia, marcato ”hecho e Mexico” su richiesta del cliente, e là spedito.

 

Poi se qualcuno ha informazioni differenti ben vengano.

 

Link a siti che parlano della produzione del auto Polistyl-McGregor (effettivamente) “hecho in Mexico”:

http://www.quellidellapolistil.it/mcgregor-s-a

http://www.piccolegrandiruote.com/mcgregory/

               

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