MOTORI E TRASMISSIONI DELLE MOTRICI LIMA H0

LE ORIGINI E IL MOTORE A PERNO VERTICALE

(di Oliviero Lidonnici)

 

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Come abbiamo detto, attualmente non abbiamo notizie certe sulla data di inizio produzione dei treni Lima e possiamo basarci solo sulla testimonianza dell’amico “Zio Vecchio” che ricorda di aver acquistato la sua prima locomotiva Lima nel 1956.

L’unico modello di motrice in catalogo, ancora nel 1959, era definita semplicemente “Locomotiva, art. 2001”.

Nota: Lima continuerà ad utilizzare il codice articolo 2001, per altri modelli successivi del tutto diversi.

Per distinguere questo primissimo modello dai successivi, che descriveremo, utilizziamo la definizione fittizia “Z936”, sigla di fantasia, impressa sulla cassa della locomotiva.

Il primitivo modello era dotato del motore con la cassa di plastica trasparente che vediamo nelle foto di “Zio Vecchio” (vedi fig.1)

 

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Fig. 1 - Il primitivo motore ad asse longitudinale (foto di “Zio Vecchio”)

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Montato su un telaio in lamierino e dotato di trasmissione pignone-corona, con cascata di ingranaggi, questo motore, quasi certamente era già in produzione per movimentare altri giocattoli meccanici che la ditta produceva da molti anni. Nel catalogo 1977/78, descrivendo i motori in uso in quegli anni, si cita testualmente: “Sono motori che vengono costruiti sin dal 1946 e che, costantemente migliorati, hanno contribuito a creare ai treni Lima la loro fama di robustezza e durata”.

Nella Fig.2.un esempio della produzione Lima di motorini di quegli anni. Il motorino nel blister presenta forme simili al motore della locomotiva “Z936”.

 

Fig. 2 -  Esempio di motorino Lima

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Certamente forme e dimensioni della “Locomotiva art. 2001”, Z 936, suggeriscono che sia stata modellata sugli ingombri del motore con la cassa trasparente.

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I MOTORI AD ASSE VERTICALE

 

IL MOTORE A COLLETTORE CILINDRICO (1959 o precedente)

 

I.     La locomotiva Z 936 (data incerta, comunque prima del 1959) verrà dotata di un nuovo motore, con rotore ad asse verticale, trasmissione a “vite senza fine” e ingranaggio in ottone; il primitivo telaio metallico viene sostituito da un telaio in plastica stampata.

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Fig. 3 - Telaio e motore ad asse verticale della “Z 936”

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Fig. 4 - Il motore della “Z 936” smontato: in alto a sinistra l’indotto col collettore cilindrico.

In alto a destra si notano le spazzole in rame col distanziale in plastica nera.

 In basso il magnete permanente con le espansioni polari in materiale ferroso.

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NUOVO MOTORE AD ASSE VERTICALE (1960)

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Nel catalogo del 1960 vengono inseriti due nuovi modelli di locomotiva (art. 9021 e 3001). Dotati di un nuovo motore ad asse verticale, integrato con lo stesso telaio della locomotiva.

Il telaio sostituisce il castello del motore ed in esso sono ricavate le sedi delle espansioni polari, del magnete e della boccola inferiore, in cui ruota l’indotto.  Dobbiamo quindi parlare di telaio/motore non essendo più quest’ultimo, un meccanismo indipendente.  La trasmissione si conferma a “vite senza fine” e ingranaggio, con un solo asse di trazione, essendo i biellismi privi di funzione pratica, non essendo collegati alle altre ruote.

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.Fig. 5   -  Particolare del telaio/ motore comune ai modelli 9021 e 3001

 

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Fig. 6   Il telaio-motore della 9021 (anno 1960) smontato.

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PRIMA VARIANTE DEL MOTORE AD ASSE VERTICALE (1961)

 

Nel 1961 viene presentata la nuova locomotiva 2001, dotata di una variante del telaio-motore del 1960 che verrà impiegata, a partire dal 1962, anche nei modelli 1601 e 1603.

Questo motore, mantiene la stessa filosofia costruttiva del precedente, del quale reimpiega l’indotto ed il magnete con le espansioni polari. La calotta è invece di forma diversa: soppressa la staffa, è bloccata al telaio con due viti (per far posto alla seconda vite il magnete è spostato in avanti). Le guide carboncini sono ricalibrate per ospitare carboncini  con diametro lievemente maggiore.

Il telaio della locomotiva è sempre integrato al motore ma lascia scoperta la parte curva delle espansioni polari. Questo, unito al fatto che la calotta è più stretta, danno l’impressione che i motori delle 2001-1601-1603 siano più piccoli di quelli delle 9021-3001

La trasmissione è sempre a vite elicoidale “senza fine” e ingranaggio, con un solo asse di trazione.

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Fig. 7 -  Telaio-motore 2001 (anno 1961) -  [idem per 1601 e 1603 (anno 1962)] 

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Fig. 8 - Confronto tra i telai-motore della 3001 (in alto) e della 2001

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         I motori (Fig.8) sembrano di dimensioni diverse ma in realtà hanno identiche masse rotanti e stessa potenza. Dobbiamo ricordare però che i primi modelli delle 2001 (ed anche 1601 e 1603) avevano indotti riavvolti per alimentazione da 4,5-9 volt. In seguito vennero inseriti a catalogo anche modelli per alimentazione a 9-12 volt.

 

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SECONDA VARIANTE: IL CARRELLO-MOTORE (1962)

 

.          Nel 1962 vengono messe in catalogo due nuove locomotive elettriche a carrelli, dotate di un nuovo motore, per la prima volta, con trasmissione con doppia cascata di ingranaggi, su due assi di trazione: FS E 424 (art. 8022) e BB serie 9200 (art. 8021)

 

 

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Fig. 9 - Il carrello motore del FS E 424 (1962) -  a destra il blocco trasmissione-ruote è stato smontato

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          Il nuovo motore ha in comune col vecchio solo l’indotto e le guide-carboncini, tutte le altre parti sono riprogettate: la calotta, di diversa forma, è sormontata da un perno filettato che collega il carrello al telaio della locomotiva. Il magnete è sdoppiato per ragioni di simmetria. Nel falso carrello che ha la funzione di castello motore, si inserisce un telaietto metallico che sorregge gli assi di trazione e la trasmissione a doppia cascata di ingranaggi.

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Fig. 10 - Confronto tra il carrello-motore del 1962 ed il telaio-motore di una 1601/2001 coeva

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                   Le stesse componenti meccaniche del motore del E 424, furono impiantate su un diverso falso carrello, per la locomotiva francese BB serie 9200 (art. 8021 del 1962), e per la locomotiva elettrica belga, serie 125 (art. 8025 del 1963).  La locomotiva diesel italiana FS D 342 (art. 8023 del 1963) invece montò lo stesso carrello-motore del E 424.  In pratica vennero prodotti solo due tipi di carrello-motore ad asse verticale.

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Fig. 11 - Telaio e motore della locomotiva francese BB serie 9200 art. 8021

 (lo stesso carrello-motore fu impiegato sulla locomotiva belga art. 8025)

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         Nel 1964 venne iniziata la produzione del motore ad asse di rotazione trasversale “G”. I motori ad asse verticale resteranno in catalogo, per alcuni modelli, forse ancora per un anno, poi tutte le motrici verranno convertite al nuovo motore.

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Oliviero Lidonnici

 

 

 

 

 

TECNICA